Ti auguro amici di Facebook che condividono immagini con frasi in Napoletano scritte coi piedi e Gabriel Garko sullo sfondo.
(Non so cosa dire, del fatto che l’altroieri sera a quest’ora Untitled #8 mi penetrava il petto in tutta la sua maestosità, davanti a me solo luci e figure che i miei occhi gonfi di lacrime non riuscivano più a distinguere. La lingua italiana, per quanto bella e completa, non dispone di parole adatte.
Takk, Sigur Rós.)
c’ero anche io! Una delle esperienze più belle della vita, una di quelle cose che l’imperfezione non riesce ad attaccare!











